Estratto da Sardegnagol, 5 febbraio 2024

Autore: Gabriele Frongia.

Per Lucia Chessa, invece, fa riflettere il fatto che le ultime proteste di piazza abbiano visto una contrapposizione tra agricoltori e associazioni di categoria e, soprattutto, l’assenza di Paolo Truzzu all’incontro di Confagricoltura Sardegna: “Come fece nel 2019 Matteo Salvini con Christian Solinas, non vorrei che il sindaco Truzzu faccia campagna elettorale all’ombra di Giorgia Meloni”.

“Appartengo alla generazione di sardi cresciuti con “la puzza dell’odore del pecorino romano”, quasi a voler svilire l’occupazione nel settore agricolo. Bisogna invertire la tendenza nella nostra isola secondo la quale lavorare in agricoltura è un lavoro poco remunerativo e appetibile”.

Sulle 3 agenzie e sulla governance in agricoltura, ancora, la candidata ha poi dichiarato che “i problemi sono segnalati da ogni agricoltore” e che “c’è molto da cambiare”. Sul ricambio generazionale in agricoltura, infine, la candidata di Sardinia Resiste, ha dichiarato che “vivere in aree rurali in un’epoca di civiltà urbana è complesso. La scelta di lavorare in campagna dovrebbe essere incentivata dalla politica”.

 

Articolo completo su Sardegnagol.eu

Categorie: Interviste

Sardigna Resiste